
di Arturo Ciullo
Per oggi poca analisi, ma solo ringraziamenti.
Grazie al gruppo, al suo condottiero Antonio Floro Flores, al direttore sportivo Marcello Carli ed al patron, Oreste Vigorito per aver regalato alla Città e a noi tifosi il ritorno in serie B.
Nel giorno di Pasquetta gioiscono i 250 “fortunati” che sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti per il settore ospiti dell’Arechi; gioisce un’ intera comunità che ha atteso ed accolto davanti al Ciro Vigorito i propri eroi al rientro da Salerno.
Il percorso trionfale parte dallo scorso mese di luglio, allorché il binomio Carli-Auteri seppe diligentemente ricostruire l’organico con l’innesto di ben 18 nuovi giocatori, organico poi integrato e perfezionato nel mercato di gennaio con l’inserimento di altre tre pedine fondamentali.
Si è, quindi, aggiunta la “visione prospettica” del presidente Vigorito il quale, subito dopo la vittoria esterna a Foggia nel girone d’andata e nonostante la squadra occupasse, in quel momento, la seconda posizione in classifica decise, tra un certo scetticismo generale, di esonerare il tecnico Gaetano Auteri ed affidare la panchina al giovare e promettente Floro Flores.
Da quel momento in poi è stata una cavalcata vincente, che ha avvalorato la qualità dell’organico e conquistato a suon di primati l’agognato ritorno tra i cadetti.
Va dato merito a tutti calciatori: ai “senatori” Maita, Scognamillo, Vannucchi e Caldirola che hanno saputo disegnare il tracciato; ai giovani emergenti Prisco, Saio, Ceresoli, Romano, Mignani; ai (pochi) titolari confermati come Lamesta, Manconi e lo sfortunato Simonetti; a chi era in cerca di consacrazioni o rivincite personali come Salvemini, Pierozzi, Tumminello e Della Morte; a chi ha “visto”, purtroppo, meno il campo, ma è stato sempre partecipe come Borghini, Talia, Mehic, Celia, Kouan, Carfora, Celia, il giovanne Sena, Esposito o Russo.
Tutti, e sottolineo tutti, attori protagonisti di un gruppo coeso, maturo e sempre propositivo, che non si è mai fatto minare da voci non identificate, da qualche gara non perfetta o dalla pressione che cresceva di settimana in settimana.
A loro si aggiungono tutti i collaboratori che lavorano nell’ombra, ma che danno il loro prezioso contributo alla causa.
Ma il gradino più alto del podio non spetta ad altri che al presidente, Oreste Vigorito, vero artefice della coronazione di un sogno, che rende felice lui ed un’ intera comunità.
Tre anni fa, a margine di una cocente e devastante retrocessione che aveva causato il ritorno nell’inferno della terza categoria calcistica nazionale, aveva assunto, con la Città e con i tifosi, l’impegno di riportare entro i successivi tre anni il Benevento Calcio in serie B. Impegno pienamente mantenuto. La serie B è, ora, di nuovo realtà.
Poche righe, ora, per quanto riguarda il derby dell’Arechi, che ha certificato il raggiungimento anticipato dell’obiettivo stagionale.
Gara temuta, è stata giocata con grande intelligenza tattica e soprattutto con spirito combattivo. Evidente una ritrovata forma fisica, dopo un paio di gare in cui la squadra era apparsa un po’ sottotono, forse perché risentiva dello sforzo fisico e mentale profuso nel trionfale e decisivo tour de force del mese di marzo, .
Nel corso dei 90 minuti non c’è stata mai, praticamente, partita. Una sola squadra in campo, quella giallorossa, che a metà della ripresa ottiene la rete della vittoria su un calcio di rigore trasformato da Salvemini, assegnato dopo una revisione FVS. Va sottolineata la personalità con cui il bomber giallorosso si è incaricato del tiro, regalando il gol “promozione“. Da quel momento i giallorossi non hanno più corso alcun pericolo, al cospetto (va detto) di un avversario apparso nervoso e senza identità.
Ci attendono, adesso, le ultime tre gare, di cui due al Ciro Vigorito per la passerella trionfale davanti ai tifosi. Ovviamente, anche e soprattutto per rispetto della regolarità del campionato, non potranno esserci “sconti” per nessuno.
Ad iniziare dalla Cavese, prossimo avversario in un derby tradizionalmente “sentito”, che verrà a giocarsi al Vigorito le proprie carte per la salvezza.
Una parola, infine, per le dirette concorrenti Catania, Cosenza e Salernitana, che hanno onorato il torneo. Mi auguro sinceramente che sia una di esse a vincere i play-off e a far compagnia al Benevento nel prossimo torneo cadetto. Per il momento (ed è quello che conta) a sapere (e a cantare) che il prossimo anno giocherà di sabato, è il tifoso sannita!
Forza (e onore) alla Strega!

8 Aprile 2026 di Redazione

