
di Arturo Ciullo
Nella storia “quasi centenaria” della Strega, resteranno indelebili le immagini di gioia alle quali abbiamo assistito dopo il fischio finale della gara interna con la Cavese. Una festa promozione che ha coinvolto i tifosi accorsi in gran numero a dare il giusto tributo a quei ragazzi che hanno regalato loro la gioia del ritorno tra i cadetti.
La corsa gioiosa di un “instancabile” Oreste Vigorito, assoluto protagonista di questo ennesimo miracolo (quinta promozione in 20 anni di gloriosa presidenza). Il lavoro svolto dallo staff tecnico e manageriale, dai calciatori in organico e dall’allenatore. A tutti va tributato il nostro “grazie”.
La gara con i metelliani, che non aveva alcun valore ai fini della classifica, ha avuto come piacevole prologo il “pasillo de honor” tributato dai giocatori avversari, che hanno giustamente reso onore ai colleghi, assoluti dominatori di un lungo ed estenuante torneo che vedeva schierate, tra l’altro, ai nastri di partenza importanti ed ambiziose società calcistiche.
La partita è scivolata via senza particolari emozioni, a parte il classico “gol della Domenica” (o meglio del Lunedì) trovato per caso e quasi a freddo dagli ospiti. In campo, da parte dei ragazzi di mister Floro Flores, s’è notata soltanto la voglia di condividere con i tifosi 90 minuti di grande festa.
Commentare la gara è, pertanto, superfluo. Non posso, tuttavia, dimenticare l’assurdo finale di gara, rovinato da un ingiustificato atteggiamento provocatorio dei calciatori cavesi e, soprattutto, dal comportamento scomposto e fuori luogo del loro allenatore Prosperi, molto probabilmente ancora sotto l’effetto di un’ eccessiva tensione e poco lucido nel realizzare che aveva conquistato, su un campo difficile, una sofferta salvezza. Comunque sia, voglio sperare che trovi il modo di scusarsi con i dirigenti e con la piazza sannita per il suo atteggiamento di così basso profilo.
Ma il popolo sannita, che ha sempre accettato negli anni addietro e con grande fair play ogni tipo di sopruso, non si è fatto coinvolgere nella “bagarre finale”. Viceversa, ha alzato i decibel onorando tutti gli atleti che hanno sfilato in passerella durante la meritata premiazione.
Restano, ancora, due gare in cui i sanniti dovranno tenere alta la tensione per onorare il torneo. Magari vedendo all’opera chi ha trovato meno spazio durante il campionato.
Ci sarà, poi, da disputare l’altro mini torneo riservato alle squadre vincenti dei tre gironi, la Supercoppa di Lega. Per un finale di stagione che potrà mantenere viva la risvegliata gioia di tutti gli sportivi sanniti, sempre vicini al presidente e ai colori giallorossi.
Cantano i tifosi e continueranno a farlo per tramandare questa passione alle future generazioni.
Benevento merita palcoscenici migliori della Serie C, e merita calciatori che, come quelli di quest’anno, sapranno onorare la maglia
Ancora grazie ragazzi, e grazie al presidente, Avv. Oreste Vigorito, per la tua perseveranza.

14 Aprile 2026 di Redazione
