Non soltanto un nuovo forno, ma una comunità che prova a costruire, intorno al pane una filiera locale, nuove relazioni di scambio e prospettive di crescita. Il percorso, promosso da TAM – La cultura è un fiume, progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica del Comune di Morcone nell’ambito della misura PNRR – Attrattività dei Borghi, in collaborazione con Terzo Paesaggio e con l’associazione il Presepe nel Presepe, prende forma e attiva il primo Forno di Comunità, dopo aver intrecciato formazione e attivazione culturale.
“La dimensione culturale – sottolinea Luigino Ciarlo, sindaco di Morcone – ha accompagnato la costruzione di questa filiera locale del pane non come un elemento accessorio: ha creato le condizioni perché persone, competenze e interessi differenti potessero riconoscersi in un obiettivo comune. Una condizione necessaria a mettere in moto relazioni che oggi cominciano a produrre i primi effetti, di cui siamo orgogliosi”.
Il percorso realizzato fin qui ha sostenuto la nascita della Comunità del Grano dell’Alto Tammaro, oggi composta da quattordici contadini-produttori impegnati nella coltivazione di varietà antiche come la Saragolla Antica del Sannio e la Risciola, con il primo raccolto atteso per luglio 2026. Un passaggio importante è stato anche il confronto sul sistema di governance e sul disciplinare di produzione della filiera, con il supporto dell’esperto Mimmo Pontillo. Si tratta di una filiera in fase di sperimentazione, che si consoliderà proprio nella determinazione del futuro del Forno di Comunità, realizzato all’interno dello Chalet del Parco dello Scoiattolo, nella Villa Comunale Tommaso Lombardi di Morcone, un immobile pubblico dismesso, riqualificato e dotato di attrezzatura professionale per la panificazione. Una filiera che unisce quindi i campi coltivati dalla comunità agricola, i mulini Florio e Cofelice, e uno spazio in grado di potenziare il grande lavoro di ricerca sulle vecchie varietà di grano attraverso l’arte della panificazione. In queste settimane, il nuovo forno è già diventato uno spazio vivo. Fornai professionisti si sono alternati nelle prime attivazioni e nelle prove di panificazione, suscitando curiosità, partecipazione ed entusiasmo. Una fase di prova che ha consentito di testare non soltanto impasti e cotture, ma anche la capacità del luogo di generare incontro, collaborazione e scambio di competenze.
Un risultato raggiunto attraverso più tappe: i Campus residenziali di MadreProject, Scuola del Pane e dei Luoghi hanno fornito gli strumenti tecnici e culturali, nonché la visione imprenditoriale per interrogarsi sulla costruzione di una filiera corta del pane. Hanno ospitato esperti della comunità scientifica, storie di cambiamento e di innovazione sociale, fornai e fornaie che fanno parte di PAU (Panificatori Agricoli Urbani), hanno affrontato il tema della gestione delle farine agricole e hanno accompagnato i partecipanti a promuovere un modello di bottega ibrida come presidio territoriale aperto alla cittadinanza.
“La bottega del pane, nella sua forma ibrida, aperta alla formazione non formale, al coinvolgimento delle scuole, ai progetti sociali e alle pratiche di attivazione artistica e culturale, esprime pienamente il potenziale del Forno di Comunità – dichiara Andrea Perini, co-founder di Terzo Paesaggio – La sfida ora è continuare ad accompagnare questo processo perché il forno diventi un presidio stabile, capace di generare competenze, comunità e nuove possibilità per l’Alto Tammaro”. Accanto ai Campus, i riti di semina e panificazione collettiva hanno coinvolto cittadini, bambini e famiglie, diffondendo consapevolezza ecologica verso i temi della biodiversità agricola, della qualità del cibo e del valore dei saperi rurali.
A consolidare questa nuova fase sarà la presenza a Morcone di Davide Longoni, maestro panificatore e protagonista delle masterclass realizzate durante i Campus, che torna nel ruolo di Ambassador della Comunità del Grano dell’Alto Tammaro. La sua presenza rafforza una relazione costruita nel tempo e segna il passaggio dalla fase embrionale della filiera alla messa a terra di una strategia che coinvolge tutti gli attori della rete.
Il programma, inizierà oggi – venerdì 19 giugno, dalle ore 18.00 alle 20.00, – con una visita ai campi agricoli della Comunità del Grano insieme a Davide Longoni e agli agricoltori, a cui seguirà un’infornata simbolica presso il Forno di Comunità con Rino Pennino. Sabato 20 giugno, dalle ore 9.00 alle 12.00, Longoni visiterà il Molino Cofelice a Matrice (CB), uno degli interlocutori coinvolti nel percorso di costruzione della filiera, per approfondire il ruolo della molitura a pietra e il rapporto tra grani locali e farine destinate alla panificazione.
“Per noi il pane è cultura, quotidianità, relazione e condivisione – dichiara Davide Longoni -. Ogni giorno lavoriamo per costruire luoghi in cui il pane possa essere occasione di incontro e dialogo tra persone, strumento per rigenerare territori e costruire nuove consapevolezze. A Morcone questo processo è stato avviato. Ora la sfida è renderlo stabile, sostenibile e capace di generare valore nel tempo”. La prospettiva è che il Forno di Comunità possa evolvere davvero in una bottega ibrida, così come immaginato. Non soltanto uno spazio di panificazione, ma un luogo fisico di produzione, formazione, incontro e promozione del territorio. “Un presidio culturale e sociale – spiega Marta Lombardi coordinatrice del progetto TAM e architetto del team che ha seguito la ristrutturazione degli spazi insieme ad Egidio Giurdanella e Marta Bertani – nel quale il pane possa diventare realtà economica, attraverso una nuova idea di imprenditorialità capace di valorizzare il territorio dell’Alto Tammaro, e mantenerne vive le pratiche comunitarie”.
Forme di gestione, funzioni e attività dovranno essere definite nei prossimi mesi. La direzione, tuttavia, è già tracciata: trasformare un’infrastruttura materiale in un luogo attraversato dalle relazioni, capace di tenere insieme cultura del pane, economia locale e promozione territoriale. È questa la scommessa che Morcone porta oggi alla sua fase più concreta: riuscire attraverso il pane a guardare alla tradizione, per costruire nuove connessioni e nuove possibilità per il futuro dei territori interni.
Per informazioni stampa e dettagli: info@tam-morcone.it – www.tam-morcone.it (Illustrazione di Aneta Rybaczuk)

19 Giugno 2026 di Redazione

