
di Arturo Ciullo
La Strega ottiene un’altra vittoria contro un buon Foggia e mantiene immutata la distanza di 12 punti dal Catania, vittorioso in pieno recupero ed in maniera alquanto discussa sul campo dell’Altamura.
Floro Flores conferma il collaudato 4-2-3-1, con l’unica novità di Talia in mediana al posto di Prisco, al quale è stata concessa una Domenica di meritato riposo.
Il Foggia, che si presentava al Ciro Vigorito reduce da ben 9 sconfitte consecutive, ha mostrato ad inizio gara un atteggiamento guardingo. Chiaro il primo intento di Michele Pazienza, trainer dei pugliesi nonché “ex” del Benevento, di cercare di interrompere in terra sannita la striscia negativa.
Il Benevento ha dato da subito, in verità, l’impressione di essere meno brillante del solito, forse a causa del carico di “tossine” accumulate nelle ultime tre gare disputate in una sola settimana, l’una più importante dell’altra.
Ciononostante, i sanniti sono riusciti comunque a portarsi in vantaggio grazie al “solito” Tumminello, imbeccato magistralmente da un perfetto assist di Lamesta. Da lì in poi avrebbero anche avuto anche occasioni (poche) per chiudere la partita, ma le hanno tutte sciupate.
Il copione si è ripetuto anche nella ripresa, che ha visto l’ingresso dei vari Kouan, Caldirola, Mignani, Celia e Manconi. I sanniti non hanno mai creato azioni degne di nota, limitandosi a gestire il vantaggio e portare a casa il risultato.
Queste le mie riflessioni:
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i 76 punti in classifica ed il vantaggio di 12 punti sul Catania ci dicono che, ad ormai sei giornate dal termine, alla Strega sarà sufficiente conquistare 7 punti per avere la certezza matematica della promozione in serie B, anche se in teoria ne potrebbero bastare anche “soltanto” 6. Ipotizzando, infatti, un arrivo finale a pari punti (sempre ammesso che il Catania vinca tutte le restanti partite), considerato il perfetto equilibrio negli scontri diretti, sarà la differenza reti a determinare la squadra vincitrice. Ebbene, attualmente, il differenziale espone un +16 a favore del Benevento, difficilmente colmabile in sole sei partite da parte del Catania a meno di clamorose (poco probabili) goleade;
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non tutte le gare si possono vincere con due o più gol di scarto; per una volta ben venga, dunque, anche una vittoria “sudata e sporca”, di “corto muso” come si usa dire. Il calcio è anche questo e l’importante era portare a casa il risultato pieno. Del resto il fine giustifica i mezzi;
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determinante è stato l’apporto dei tifosi, che hanno incitato e alzato i decibel quando, specialmente nel finale, i ragazzi sembravano “svuotati“ per lo più di energie mentali;
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sugli scudi il reparto arretrato, che conferma le proprie certezze e la sua solidità.
Un’ultima considerazione, però, che prende spunto da quanto visto ieri ad Altamura nel finale di partita, la devo fare. Tutti coloro che, in particolar modo in questi ultimi giorni, hanno sollevato polemiche e congetture in relazione a presunti favoritismi o quant’altro nei confronti del Benevento calcio, farebbero bene a ricredersi e tacere. Proprio per quanto visto sul campo di Altamura nei minuti finali, a favore del Catania. Il popolo sannita, che ha sempre dato e continua a dare dimostrazione di grande maturità, non è caduto e certamente non cadrà e nelle trappole tese dai chiacchiericci inutili di pochi fanatici!
Lunedì prossimo, nel posticipo della 33.ma giornata (in contemporanea con il Catania), Il Benevento sarà di scena a Monopoli, un campo storicamente ostico.
Ma la posta in palio è troppo importante per non pensare di chiudere i conti in terra pugliese; ci attendiamo, quindi, una prova maiuscola.
Il traguardo è vicino; godiamoci il momento e siamo fieri di questi ragazzi!
Forza Strega!

16 Marzo 2026 di Redazione

