
di Arturo Ciullo
“Fino alla fine”. È il motto della parte più calda della tifoseria sannita ed i calciatori del Benevento sembra che lo abbiano fatto proprio. E così che, in pieno recupero, la squadra ha avuto la meglio su un ostico Picerno.
Che la gara contro i rossoblù di mister Bertotto non sarebbe stata semplice era ampiamente preventivabile alla vigilia
Lo stesso Floro Flores aveva allertato il gruppo. Nel calcio di oggi, non è affatto semplice superare una compagine che affronta una gara con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Aggiungiamoci, poi, la “giornata no” di diversi calciatori giallorossi, apparsi meno incisivi e precisi rispetto alle prove precedenti, ed il tutto si è ulteriormente complicato rendendo la gara palpitante fino al 102° minuto.
Il protrarsi del tempo di gioco lo si deve anche all’utilizzo “a sproposito” del tanto discusso FVS, che fa sembrare le gare interminabili. Va detto che forse per la prima volta in questo campionato, la revisione aveva detto bene al Benevento, che ha beneficiato della concessione di un calcio di rigore che era sfuggito alla valutazione di campo da parte di un insufficiente arbitro Pasculli della sezione di Como. Penalty poi fallito, purtroppo, da Salvemini a coronamento di una prestazione personale piuttosto “opaca”.
Mister Floro Flores apporta qualche modifica allo scacchiere iniziale, dando fiducia dal primo minuto a Romano (reduce dalla bella prova di Caravaggio) sull’out sinistro ed inserendo un evanescente Manconi al posto di Tumminello.
I sanniti, per i primi 20 minuti, hanno cercato di pressare alto ed imporre la propria forza; dopodiché hanno perso smalto e la gara è scivolata via con un ritmo sottotono e soprattutto una manovra lenta e condita da molti, troppi errori. Troppi gli errori, nonostante le occasioni da rete non siano mancate.
Soltanto dopo gli ingressi di Tumminello, Caldirola e Della Morte, giunti nel finale di partita la squadra è apparsa un po’ più determinata.
La gara si chiude con una vittoria giunta al 100° minuto, grazie all’ennesima prodezza di Pierozzi, che ormai sembra si diverta a travestirsi da bomber. Con quella di ieri sono sette le reti da lui realizzate fino ad ora. L’ennesima rete di testa che consente alla Strega di allungare a +11 sulla Salernitana (sconfitta a Cerignola) e (momentaneamente) a + 6 sul Catania, che dovrà però recuperare la gara interna con il Trapani.
Queste le mie riflessioni sulla gara:
L’esempio di questa partita col Picerno, deve insegnare che le prossime gare, da qui alla fine, saranno tutte difficili da affrontare, in special modo contro squadre bisognose di punti che, come i lucani ieri, verranno a fare barricate.
Il tecnico sannita, specialmente nelle scelte iniziali, dovrà evitare di lasciarsi condizionare dal fatto che un giocatore giochi meno rispetto agli altri. Quel che conta, d’ora in poi, è soltanto il raggiungimento dell’obiettivo. Ieri, ad esempio, la rinuncia a Tumminello dal primo minuto per far spazio a Manconi, non lo ha ripagato.
Identico discorso per il giovane Carfora, subentrato ad uno sfortunato Simonetti che ha subito un serio (speriamo non troppo) infortunio ad inizio partita. Ebbene, iI ragazzo è molto bravo e promettente e certamente avrà in futuro le sue opportunità, ma oggi manca di personalità e non mi sembra “pronto” per dare un concreto contributo alla causa.
Lo stesso dicasi per Della Morte. Se chiamato in causa, deve dare tutto quello che può avere nelle sue corde; ma ancora e per l’ennasima una volta non è entrato in partita. Vero è che non è semplice giocare sempre e solo spezzoni di gara, ma questo gruppo ha tanti giocatori molto bravi che, anche se soltanto per un solo minuto, devono sempre farsi trovare pronti.
Sugli scudi Pierozzi, come già evidenziato, diventato ormai un goleador importante, molto abile sulle palle alte grazie al suo tempismo.
Della farsa del FVS ho scritto e riscritto, e non vorrei ripetermi. Aggiungo soltanto, per quanto riguarda il tecnico lucano Bertotto, che posso comprendere la sua amarezza per una sconfitta che credeva, ormai, di aver evitato, ma le sue inutili e ridicole sceneggiate non fanno bene al calcio e soprattutto alla sua reputazione .
Del resto, il calcio prima ti toglie e poi ti ridà. E così la Strega, in questo caso specifico, si riprende i due punti persi in malo modo nella gara di andata.
L’ambiente ora si goda questa sudata vittoria, resti compatto e immune da polemiche che saranno montate ad arte nelle prossime settimane perché nessuno accetta di perdere. Questo è un gruppo sano e soprattutto vincente e merita di togliersi delle soddisfazioni così come l’ambiente che nel corso degli ultimi anni ha subito sempre gravi torti.
Ora testa alla difficile trasferta infrasettimanale in quel di Trapani. Mettiamo da parte tutte le chiacchiere che girano intorno alla squadra siciliana, che auspichiamo possa essere in grado di risolvere i propri i problemi interni, anche a tutela di una piazza calda e appassionata. Prepariamoci ad una battaglia (sportiva), perché la squadra siciliana è viva ed ha un tecnico capace di galvanizzare calciatori ed ambiente.
Consolidiamo la vetta con una grande prova!
Forza Strega!

7 Febbraio 2026 di Redazione

