
di Arturo Ciullo
Il Benevento cala il poker contro il Giugliano, legittima la sua superiorità tecnica e aggancia in vetta il Catania, fermato sul pari a Potenza. Per una nuova classifica che vede le due battistrada con un margine di 3 punti sulla Salernitana, ancora una volta vincente all’ultimo respiro sull’ostico campo di un modesto ma combattivo Picerno.
Gli uomini di Floro Flores erano chiamati a sfatare il “tabù Giugliano”, squadra mai sconfitta al Ciro Vigorito da quando il Benevento è ridisceso in serie C. Una vera e propria pillola indigesta per i sanniti.
Tra l’altro, era stata proprio la gara di Coppa Italia disputata lo scorso 30 ottobre a Giugliano, nella quale i padroni di casa eliminarono a sorpresa i sanniti dalla competizione, a determinare l’incrinarsi dei rapporti tra la proprietà ed il tecnico Gaetano Auteri, sfociati poco dopo nell’esonero del tecnico siciliano, sostituito dal giovane collega napoletano.
Nella gara di ieri, la Strega sciorina una prova magistrale. Floro Flores ripropone dal primo minuto lo stesso undici iniziale di Cava de’Tirreni, con l’unica novità dell’innesto di Simonetti sull’out sinistro in luogo di Della Morte. Probabilmente per dare alla squadra un maggior equilibrio.
Partita archiviata già dopo soli 23 minuti, grazie alla doppietta di un ritrovato Simonetti, devastante nelle sue incursioni in area di rigore avversaria ed autore di una gara maiuscola.
La superiorità del Benevento si è resa ancor più evidente nel corso del secondo tempo, con le reti di Tumminello, apparso in una forma smagliante e sempre più punto di riferimento avanzato, e di Manconi, autore del sigillo finale che manda in archivio una gara praticamente perfetta dal punto di vista tecnico e tattico. In tutta la partita, il Giugliano ha tirato una sola volta verso la porta di un inoperoso, ma sempre attento, Vannucchi. E così Eziolino Capuano va via sconsolato dal Vigorito.
Queste le mie riflessioni:
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le ultime 5 gare disputate hanno portato in dote un bottino di 12 punti sui 15 disponibili. Un’ottima media di 2,4 punti a partita;
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ancor più dopo la gara di ieri, s’è avuta la conferma che la squadra segue sempre più i dettami del nuovo tecnico, che ha avuto l’intelligenza di non snaturare la matrice del gioco. In più mostra di saper gestire al meglio le risorse umane a disposizione. Va detto, per onestà intellettuale, che egli ha potuto contare sulla crescita di condizione di giocatori in precedenza afflitti da problemi fisici, Tumminello e Simonetti su tutti;
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fino ad oggi nessuna squadra è riuscita a tener testa ai sanniti all’interno del “fortino” Ciro Vigorito. Un bottino di 8 vittorie ed un solo pareggio (quello “assurdo” ed in inferiorità numerica contro il Sorrento) su 9 partite casalinghe disputate, credo che se non rappresenta un record assoluto, ci si avvicini di molto, quantomeno per la categoria;
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nonostante il perdurare dell’assenza di un giocatore fondamentale come Salvemini (il quale, non ci dimentichiamo, al momento del suo infortunio era il capocannoniere del campionato con 8 reti segnate) la Strega continua a segnare molti gol con costanza e regolarità, potendo contare, adesso, anche su di un sempre più prolifico Tumminello, oltre che di un Manconi che, oltre a fare un lavoro di raccordo, non disdegna (come ieri) di apporre spesso il proprio sigillo personale alle marcature. Tutto questo senza dimenticare un Lamesta sempre più “assist man e goleador”, che sta disputando una prima parte di stagione a dir poco devastante;
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il Benevento è la squadra che ha segnato, fin qui, il maggior numero di reti dell’intera serie C. Ben 37 gol all’attivo in 18 gare, con una media di oltre 2 gol a partita. Le sono seconde (con distacco) il Vicenza (che sta dominando il girone A) ed il Cosenza nel girone C, entrambe con “sole” 32 reti all’attivo (media 1,77 a partita);
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poche squadre (forse nessuna) nell’intera categoria possono contare su di una rosa di calciatori a disposizione con un potenziale pari a quello della Strega, che annovera calciatori che possono fare la differenza come Mignani, Borghini, Talia, Della Morte, Romano (ma sono soltanto esempi, mi scuso con altri calciatori se non li ho citati). Un potenziale tecnico sulla carta devastante.
Non resta che continuare a credere nelle proprie possibilità e spostare sempre più in alto l’asticella.
Forza Strega!

15 Dicembre 2025 di Redazione

