
di Arturo Ciullo
Gara attenta ed ordinata della Strega, che vince e convince nella gara casalinga contro il Monopoli.
Inizio con il botto per il tecnico esordiente Antonio Floro Flores, il quale aveva, in settimana, ereditato da Gaetano Auteri la guida tecnica dei sanniti.
La partita contro i pugliesi, squadra notoriamente “scorbutica”, si presentava al calcio d’inizio come la prima di un trittico di gare molto impegnative (Monopoli-Cosenza-Salernitana) che avrebbero dovuto fornire importanti indicazioni per il prosieguo del campionato.
La repentina e, per certi versi, inaspettata scelta societaria avrebbe potuto influire sulla preparazione dell’importante gara contro il Monopoli, squadra in passato sempre indigesta ai sanniti. Ciononostante il Benevento ha offerto una prestazione pressoché perfetta regolando i pugliesi con un perentorio 3-1, scavalcando in classifica il Catania sconfitto a Casarano ed assaporando per un paio d’ore anche l’ebbrezza della vetta in solitaria, per poi “scivolare” al secondo posto ad un solo punto dalla Salernitana, vittoriosa in quel di Altamura.
Torneo, dunque, sempre più avvincente, che vede l’alternarsi continuo nelle prime tre posizioni delle squadre date per favorite.
Il nuovo tecnico, in buona sostanza ed in maniera direi opportuna, non apporta stravolgimenti tattici ad inizio del match. Introduce Ricci sull’out di sinistra, preferendolo a Borghini, mettendogli alle spalle Ceresoli, ed impiega Mignani sul fronte d’attacco a sostituire un Salvemini ancora fermo in infermeria.
Pallino del gioco in mano al Benevento per tutto il primo tempo, un po’ anche dovuto all’atteggiamento rinunciatario dei pugliesi, limitatisi ad attendere l’avversario nella propria metà campo opponendo due linee di difesa e centrocampo apparse piatte e poco incisive in ripartenza. Il Monopoli, dal canto suo, ha fornito una prestazione molto al di sotto delle aspettative, considerata l’ottima posizione di classifica. Al contrario del Benevento che, invece, crea almeno quattro nitide occasioni da rete che però, a differenza di quanto avvenuto nel recente passato, vengono concretizzate per ben due volte già nei primi venti minuti. E’ uno scoppiettante Lamesta a marcare la prima rete al termine di una splendida azione-schema da calcio d’angolo; il secondo gol, altrettanto bello nell’intero suo costrutto, è ad opera di un ritrovato Ricci, autore finalmente di una prestazione all’altezza del suo “ curriculum”.
La ripresa è giocata in scioltezza dai giallorossi. Ed arriva anche la terza marcatura, “griffata” da uno sfavillante Prisco (autore di un’altra gara maiuscola) che sfrutta una clamorosa indecisione della difesa biancoverde.
Il neo-tecnico sannita impiega praticamente l’intero roster a sua disposizione. Inserisce, così, Della Morte, Tumminello, Borghini, Talia (ormai pienamente recuperato) e, finalmente e dopo una lunga “degenza”, anche Simonetti.
Una disattenzione finale di Vannucchi in pieno recupero, probabilmente da imputarsi alla deconcentrazione per il risultato ampiamente acquisito, consente al Monopoli di segnare il classico gol della bandiera. Ma tanto non evita al Benevento un’uscita dal Vigorito tra gli applausi convinti del pubblico.
Le mie riflessioni sulla gara:
– l’interruzione di un rapporto non è mai semplice. Ma le questioni interne societarie non debbono interessare noi tifosi. A noi interessa soltanto che esista un gruppo che operi con la stessa attenzione e che persegua gli identici obiettivi. A mio modesto avviso, ora non possono esistere più “alibi”, ognuno (giocatori in primis), deve assumersi le proprie responsabilità, specie in una squadra che occupa il secondo posto in classifica e che – per maggioritaria ammissione – pratica il miglior gioco dell’intera serie C;
– va accolta con soddisfazione un’altra rete (la seconda in assoluto) scaturente da azione di calcio piazzato;
– i nuovi goleador. Anche oggi, come già avvenuto settimana scorsa con gli “esordi” di Tumminello e Talia, abbiamo assistito al “battesimo del gol” di Ricci e di Prisco. Si amplia, così, la batteria delle bocche da fuoco sannite;
– bisogna lavorare molto sulla “leggerezza“ con la quale si continuano a commettere errori di disattenzione e deconcentrazione, come quello che ha causato la rete segnata dal Monopoli praticamente al triplice fischio finale. Nei mesi scorsi tali situazioni (ripetute) hanno creato problemi e perdite di punti. Non deve più accadere.
Al di là delle oramai importanti e consuete prestazioni dei vari Maita, Scognamillo, Lamesta e Prisco, quest’oggi assegnerei la palma a Ricci, il quale sembra finalmente essersi scrollato di dosso quelle negatività che ne hanno contraddistinto i primi tre mesi di attività. L’ex Cosenza ha fornito una gara diligente, coronata anche da una bellissima rete. Resta ancora qualcosa da sistemare sull’ out sinistro dato che spesso si è trovato in linea con il suo compagno di reparto; ma sono dettagli sui quali dovrà ora cominciare a lavorare il nuovo tecnico.
Non voglio entrare nel merito della scelta societaria circa l’esonero di Auteri, la cui motivazione principale è stata fornita, tra l’altro, direttamente dal direttore sportivo Marcello Carli nella conferenza stampa di presentazione del nuovo mister. Tuttavia non posso non sottolineare come tale scelta abbia suscitato stupore tra gli stessi tifosi delle squadre dirette concorrenti.
A mio modesto parere, se è vero che il Benevento ha lasciato “punti per strada”, ciò lo si deve più ad errori dei singoli calciatori che a responsabilità dirette del tecnico, il quale aveva davanti un organico completamente rinnovato, con il maggior coefficiente di crescita ed aveva altresì dovuto fare i conti con diversi atleti giunti nel Sannio infortunati ed altri non utilizzabili fino, praticamente, alla scorsa gara.
Adesso, però, occorre voltar pagina e non guardare al passato.
Ha avuto inizio, con Antonio Floro Flores, un nuovo ciclo ed è opportuno guardare con fiducia al futuro.
Ci attendiamo, tuttavia, dai calciatori prove concrete, visto che sono loro, e soltanto, loro che determinano i risultati.
Torno, in conclusione, sulla questione “FVS”, della quale ho già avuto modo di esprimermi in un precedente mio intervento. A costo di sembrare ripetitivo, chiedo alla società di segnalare a chi di dovere la strana gestione dello “strumento di supporto degli arbitri” alla quale continuiamo ad assistere sui campi di gioco. Dopo i fatti di Catania, che sono noti a tutti, molti dubbi e sospetti emergono anche dalla gara di ieri tra Altamura e Salernitana.
I campionati andrebbero vinti sul campo…
Ora testa al Cosenza, squadra arcigna, da affrontare in trasferta in un campo tradizionalmente difficile, che intende recitare un ruolo da protagonista e per questo da tenere in forte considerazione. Attualmente occupa la quarta posizione in classifica ed è reduce da cinque risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie e due pareggi. Ruolino di marcia di alta classifica, e quindi si tratta di uno scontro diretto.
Sara fondamentale affrontare la gara con la giusta mentalità, essere combattivi ed invertire la tendenza di prestazioni e risultati al di fuori delle mura amiche, imponendo il proprio valore.
Se son rose saranno… giallorosse!
Forza Strega!

17 Novembre 2025 di Redazione

