Magnifica umanità. Papa Leone non poteva immaginare un titolo più nobile per la sua prima enciclica. L’umanità è magnifica, tutta, nessuno si senta escluso.
Un testo forte, autorevole, dal linguaggio fluido e di notevole spessore culturale che affronta con lucidità le grandi questioni etiche e sociali del nostro tempo. L’enciclica è mirata alla tutela della dignità e dei valori dell’uomo affinché la sua identità non sia travolta da algoritmi e computer.
La Chiesa non è contraria alle innovazioni tecnologiche, ma chiede che queste “siano integrate in una visione umana e relazionale”, perché all’intelligenza artificiale sono sconosciute parole come compassione, misericordia, amore, amicizia, perdono, preghiera.
Di qui la necessità di tenere alta la guardia: non si può consentire a gruppi industriali, se non a singoli cittadini, di guidare acquisti commerciali, e, soprattutto, orientare scelte sociali, economiche, politiche. Le conquiste della scienza, svincolate dall’etica morale, si ritorcono contro l’uomo “riducendo la creazione a oggetto di sfruttamento e le persone a ingranaggi di un sistema da rendere sempre più performante”.
Nell’ottica del dialogo sulle tematiche legate all’uso e alla diffusione dell’IA, la Fondazione Benedetto Bonazzi e l’Arcidiocesi di Benevento promuovono un incontro che si terrà giovedì 29 ottobre, ore 17.30, presso il salone “Leone XIII” dell’Arciepiscopio – Piazza Orsini, civico 27 – in Benevento.
Nella serata di studio sarà presentata l’Enciclica di Papa Leone XIV.
I lavori saranno aperti dall’Arcivescovo S.E. Michele Autuoro, a seguire gli interventi dell’avv. Mario Verrusio, docente presso il Liceo “P. Giannone” di Benevento, e del prof. Andrea Bizzozero, decano della Facoltà di Filosofia e coordinatore del corso di alta formazione in “Etica e Intelligenza Artificiale” – Pontificia Università “Antonianum”, in Roma.

22 Ottobre 2026 di Redazione

