Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la propria sede sociale sita in Piazzetta G. Romano 15 a Telese Terme, ospiterà l’incontro dal titolo “Narrare l’acqua nel paese delle acque: una storia, tante storie”.
Introdurrà l’evento Maria Teresa Imparato, presidente Fondazione Gerardino Romano; interverranno Jolanda Capriglione, presidente del Club per l’Unesco di Caserta, e Antonio Salerno, referente per il Patrimonio Archeologico SABAP di Caserta e Benevento; parteciperà Felice Casucci, docente universitario e socio fondatore FGR – ETS.
Il focus della conversazione riguarderà l’importanza delle acque termali nel corso dei secoli. In particolare, la prof. Capriglione, con spirito arguto e provocatorio, guiderà alla scoperta della visione medica ippocratica che poneva l’equilibrio del corpo al centro della salute, mentre il dr. Salerno mapperà alcuni siti storici del vastissimo patrimonio termale campano, nello specifico quelli che versano oggi in stato di abbandono o sono poco valorizzati rispetto al loro glorioso passato.
Carmela Jolanda Capriglione è presidente del Club per l’Unesco di Caserta. Già professore di Storia della Filosofia Antica presso l’Università Federico II e poi di Estetica del paesaggio e dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania, nel panorama sociale e culturale in cui opera è una figura di riferimento, poliedrica e carismatica, attiva contemporaneamente in più ruoli di alto livello e prestigio.
Antonio Salerno è referente per il Patrimonio Archeologico SABAP di Caserta e Benevento. Archeologo, ha diretto importanti strutture museali e partecipato a numerosi cantieri e missioni di scavo archeologico sia nazionali che all’estero (Grecia, Turchia, Honduras). Ha curato l’allestimento di numerose mostre temporanee e ha collaborato all’allestimento di sezioni permanenti nei Musei archeologici di Napoli, Paestum, Pontecagnano ed Eboli. Autore di numerosi lavori relativi allo studio della cultura materiale delle società preistoriche e protostoriche, all’archeologia campana e a problemi di tutela e valorizzazione del territorio.

19 Marzo 2026 di Redazione

