
di Arturo Ciullo
Vittoria in rimonta della Strega sul campo dell’Atalanta U23 e primato solitario in classifica, raggiunto grazie alla concomitante sconfitta del Catania sul campo (neutro) del Sorrento.
Floro Flores, rispetto alla gara precedente contro il Siracusa, conferma per dieci undicesimi la formazione iniziale, con la sola variante del rientrante Pierozzi.
Parte forte il Benevento. Già al terzo minuto Lamesta, lanciato a rete da una verticalizzazione di Prisco, segna il gol del vantaggio sannita; da quel momento, complice un approccio molle ed approssimativo, il Benevento si spegne e regala un’intera frazione di gioco ai padroni di casa, che si concedono il lusso non soltanto di rimontare lo svantaggio subìto a freddo, ma addirittura di portarsi sul doppio vantaggio già al termine dei primi 45 minuti. La frazione si chiude su un incredibile ed impronosticabile (alla vigilia) 3-1 per gli orobici. Sembrava l’inizio di una debacle ed invece…
Ed invece il Benevento forse (anzi, togliamo il forse) più brutto della stagione, rientra dagli spogliatoi letteralmente trasformato ed indiavolato. La gara cambia radicalmente padrone e…volto. Il tecnico sannita inserisce ad inizio ripresa il giovane Romano al posto di uno spento Ceresoli, mai entrato in partita. Inserisce, poi, nell’ordine, anche Talia, Manconi, Carfora e Caldirola. La Strega accorcia immediatamente le distanze al 4° minuto, sul solito calcio piazzato (ormai una piacevole costante) grazie ad un colpo di testa di Pierozzi su cross di Lamesta. Passa poco tempo e, sempre sugli sviluppi di un calcio di punizione, ci pensa Saio a risolvere una mischia in area insaccando sotto la traversa il gol del pareggio. Rimonta completata, ma non è finita lì. Il Benevento non s’accontenta e continua a premere alla ricerca della vittoria. E così, al minuto 88 ed ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato, capitan Maita scodella in area sul secondo palo un pallone perfetto per la testa di Pierozzi, che insacca in tuffo il gol della sua personale doppietta e del definitivo sorpasso, completamente dimenticato, nell’occasione, dai difensori orobici .
E’ l’apoteosi, al cospetto dei tantissimi “tifosi del Nord” presenti allo stadio, i quali non hanno mai smesso di far sentire il proprio calore dal primo al 112° minuto.
Queste le mie riflessioni sulla gara:
Il cambio di marcia. Quando i giallorossi decidono di ingranare la marcia, possono essere capaci di tutto.
La posizione in campo di Ceresoli. Non me ne voglia il ragazzo, che ho sempre apprezzato ed esaltato, ma penso sinceramente che egli non abbia le caratteristiche di un difendente. Floro Flores dovrebbe fare, a mio avviso, valutazioni diverse in merito alla sua posizione sul campo, per poterlo utilizzare e valorizzare al meglio. E’ un ragazzo di belle speranze e prospettive e di questo nessuno può dubitare.
L’approccio alla gara. Nelle ultime settimane ho notato una certa involuzione, non tutto è funzionato al meglio. Occorre porre rimedio.
La reazione. La capacità di reagire e rimontare è una dote che la Strega sta ottimizzando e la cosa lascia ben sperare per l’ultima parte del campionato.
I gol. La squadra trova la strada della rete con regolarità incredibile.
Il terreno di gioco. Definirlo “irregolare” è solo un eufemismo. Non è una novità, purtroppo, in questa categoria. Le sue “non perfette” condizioni non hanno di certo favorito lo spettacolo. Ne sa qualcosa, ad esempio, Tumminello.
La panchina avversaria. Per l’intera durata del match non è mai cessato un certo atteggiamento ostruzionistico, provocatorio e velatamente intimidatorio del tecnico bergamasco Bocchetti. Non un bel vedere.
Il FVS .Sempre più una farsa, per non dire barzelletta. Usato in questa maniera, come visto ancora ieri nel corso della partita, è una vera e propria oscenità. Occorrerebbe che gli organi tecnici sensibilizzassero la classe dirigente e tecnica ad una maggiore responsabilità e rispetto nell’utilizzo dello strumento, nato per essere di supporto agli arbitri. Una gestione del genere non soltanto non favorisce la “crescita” della classe arbitrale e non le è affatto di supporto, ma la rende ridicola, oltre a rendere lo spettacolo frazionato ed inguardabile.
Un’ultima parola sui singoli. Senz’altro sugli scudi Pierozzi, diventato un goleador a tutti gli effetti. Dopo due turni di pausa forzata, si è fatto trovare pronto e motivato. Bene anche Vannucchi, che riscatta una gara, quella contro il Siracusa, non certamente alla sua altezza. Il suo strepitoso intervento a tempo scaduto vale quanto e più di un gol. E forse qualcosa di più. La bellezza del calcio…
Godiamoci, ora, tutti insieme il primato e siamo tutti pronti a riempire il Ciro Vigorito, trasmettendo quel calore che è sempre stata, da queste parti, un’arma in più.
Forza Strega!

2 Febbraio 2026 di Redazione

