di Arturo Ciullo
Canta a fine gara il Ciro Vigorito. Prova maiuscola offerta dalla Strega contro un coriaceo Siracusa. Stregoni che si sono goduti per un giorno la vetta solitaria della classifica, raggiunti però oggi pomeriggio dal Catania vittorioso nell’incontro casalingo contro Il Cosenza.
ll tecnico sannita Floro Flores incamera la quarta vittoria su cinque gare, ottavo risultato utile consecutivo. Gioca con il suo “scacchiere”, confermando per dieci undicesimi la squadra, con la sola novità in attacco di Salvemini dal primo minuto al posto di Manconi.
Di fronte, come dicevo, un coriaceo Siracusa che, a dispetto dei tanti problemi che è costretto ad affrontare manifesta, sin dall’inizio del torneo, un’identità “battagliera” e conferma la propria vocazione a giocarsi ogni gara a viso aperto, secondo il credo del proprio giovane tecnico Turati.
La Strega potrebbe sbloccarla subito. Al 20° secondo Lamesta, imbeccato da Tumminello, sciupa una palla-gol pazzesca. Gli aretusei si organizzano subito e per i primi venti minuti riescono a gestire molto bene la partita, mostrando un atteggiamento aggressivo fatto di pressing alto, palleggio e raddoppi in ogni zona del campo, lasciando ad una Strega “sbadata” poche e mal gestite iniziative. Riescono addirittura ad andare in vantaggio sfruttando un goffo svarione difensivo in combinazione tra un indeciso Ceresoli ed uno spregiudicato Vannucchi, che in una posizione un po’ troppo avanzata calcola male i tempi di uscita.
La sberla sveglia, però, il Benevento, che si ricompatta ed in soli 24 minuti mette a segno tre reti. Dapprima Tumminello, autore del gol del pareggio, a seguire capitan Maita (primo gol in giallorosso) per il sorpasso, e per finire l’onnipresente Simonetti a mettere il risultato in cassaforte, che marca la terza segnatura su azione di calcio d’angolo in pieno recupero del primo tempo e mette la vittoria in cassaforte.
Da quel momento in poi, e per il seguito della gara, si è assistito ad una vera e propria “sagra del gol mancato”. Si sono contate almeno sette occasioni nitide, il che pone in evidenza ancora una volta l’enorme potenziale offensivo sannita. Il Benevento ha, per distacco, il miglior attacco di tutti e tre i gironi di Serie C, con 49 reti all’attivo.
Floro Flores sfoglia la margherita ed effettua, come al solito, tutti e cinque i cambi a disposizione, inserendo i vari Talia, Caldirola, Pierozzi, Manconi e Mignani, divertendosi a spostare sulla scacchiera i suoi uomini, consapevole della loro duttilità tecnica e tattica.
Una miscela che rende felici gli spettatori accorsi in buon numero nonostante le condizioni meteorologiche avverse.
Queste le mie riflessioni sulla gara.
Cambiano gli avversari, ma la Strega mostra sempre una sua precisa identità, privilegiando il gioco, capace di modificare in corsa e di adottare diversi sistemi di gioco
Ancora sugli scudi calciatori che sono un lusso per la categoria. Parlo di Maita, Scognamillo, Salvemini, Tumminello; senza tuttavia dimenticare tutti gli altri che, gara dopo gara, diventano sempre più determinanti. Notevole la crescita costante dei giovani come Romano, autore di una gara accorta ed importante, insieme a Ceresoli, Prisco e Simonetti. In particolare quest’ultimo, al di là delle cinque reti segnate e degli assists serviti, si sta dimostrando devastante. Che dire, poi, di un Saio sinonimo, ormai, di garanzia costante?
Dispiace per la giornata nera di Vannucchi, che saprà certamente far tesoro degli errori commessi su entrambe le reti subìte e potrà prontamente riscattarsi. Resta comunque un punto fermo nell’economia tattica e baluardo estremo di una difesa difficilmente perforabile.
Stesso discorso per Lamesta il quale, nonostante una la giornata non al meglio delle sue potenzialità, resta il calciatore che maggiormente può contribuire a cambiare le sorti di una gara. Sarà importante per lui capire che intestardirsi non serve a nulla.
Bisogna, infine, fare i complimenti alla prova offerta dalla squadra del Siracusa, una squadra che nonostante i tanti problemi (e non solo economici) onora il torneo giocando ogni gara con grande professionalità ed ardore agonistico.
I giallorossi sono, ora, pronti a vivere una settimana di lavoro e prepararsi ad una trasferta insidiosa contro la “mina vagante” Atalanta Under 23
La vetta è stata conquistata con sacrificio ed abnegazione e non bisogna mollarla.
Forza Strega!

25 Gennaio 2026 di Redazione

