
di Arturo Ciullo
La Strega corre, lotta e vince in pieno recupero. Approfitta del mezzo passo falso del Catania e della sconfitta della Salernitana ed inizia, così, nella prima giornata di ritorno, la sua corsa solitaria in vetta alla classifica.
Di scena nella nebbia del Ciro Vigorito un avversario storicamente ostico, quel Crotone che prova in tutti i modi a portar via da Benevento un risultato positivo.
Il tecnico sannita Floro Flores, consapevole della difficoltà e delle insidie nascoste nella prima gara dopo la sosta natalizia, conferma lo stesso undici che aveva chiuso il girone d’andata a Cerignola, mantenendo il medesimo schema tattico.
Il tecnico dei calabresi, Longo, imbastisce una “gabbia” al solo scopo di impedire ai sanniti di giocare per tutto il primo tempo. Rimasti in dieci per l’espulsione di Sandri per doppia ammonizione, i pitagorici trovano addirittura la rete del vantaggio, grazie a una bella iniziativa personale del giovane Zunno, favorita anche da una disattenzione generale della difesa sannita fattasi trovare, nell’occasione, impreparata.
Ç il momento in cui la gara prende una piega diversa. Il Benevento trova il coraggio, la forza e soprattutto la determinazione e perviene dapprima al pareggio con il subentrato Mignani, che si conferma ancora una volta un vero e proprio rapinatore d’area di rigore e completa, poi, la rimonta in pieno recupero con la rete del giovane Carfora, autore di un graditissimo regalo della befana alla tifoseria sannita, che dal canto suo non aveva mai smesso di incitare i propri beniamini.
Queste le mie riflessioni sulla gara:
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la forza del gruppo. È, di certo, in questo momento lo spunto di riflessione più importante. Coeso, valido ed all’interno del quale ognuno si sente parte integrante del progetto. Non c’è modo migliore per costruire i successi.
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Il valore aggiunto del Fort Vigorito, anche in una gara dove per la prima volta i sanniti hanno dovuto “sporcarsi” per aver ragione dell’avversario.
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La conferma di avere a disposizione un’ampia rosa di calciatori in grado di fare la differenza e di sopperire a prestazioni sottotono da parte di colleghi generalmente più determinanti ed incisivi. Ciò consente di poter variare in corsa il sistema di gioco e di avere più soluzioni alternative.
Bisogna, però, prestare più attenzione alla gestione dei cartellini, anche in considerazione del lotto di gare importanti che, di qui in avanti, propone il calendario. Tutti dovranno sempre farsi trovare pronti ed arruolabili.
Per finire, desidero augurare a tutti noi tifosi sanniti un anno ricco di soddisfazioni, non soltanto sportive.
Abbiamo ritrovato il primato: non lasciamolo più, fino alla fine! E se sarà un sogno, che nessuno ci svegli!
Forza Strega!

6 Gennaio 2026 di Redazione

