
di Arturo Ciullo
Il Benevento espugna il Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni e resta agganciato al Catania, vittorioso nell’anticipo di venerdì sera contro il Crotone. La vittoria consente alla Strega di allungare a +3 sulla Salernitana, costretta dal Trapani all’ennesimo pari interno.
Alla fine, della gara contro i metelliani ciò che resterà negli archivi sarà soltanto il risultato favorevole. Serviva come il pane una vittoria esterna, per invertire la rotta ed intraprendere la via della guarigione dal mal di trasferta.
E’ nota la rivalità tra le due tifoserie. Il derby è molto sentito, soprattutto a Cava de’ Tirreni, forse anche per questo i ragazzi di mister Prosperi hanno messo in campo il massimo dell’ardore agonistico. Del resto dovevano pur colmare, in qualche modo, l’enorme divario tecnico.
Il tecnico sannita Floro Flores, un po’ a sorpresa ed a dispetto delle aspettative, ripropone inizialmente la stessa formazione schierata contro la Salernitana, probabilmente per garantire continuità e mettere una certa pressione all’avversario.
Ma la partita è scialba e priva di contenuti. Il primo tempo scorre via senza alcuna nota di rilievo, tranne un calcio piazzato abbastanza “telefonato” da parte dei padroni di casa che non impensierisce l’estremo difensore beneventano Vannucchi.
Nella ripresa, intorno al sessantesimo minuto, mister Floro Flores, resosi conto della necessità di apportare modifiche ad un assetto tattico alquanto discutibile, inserisce nell’ordine Ricci, Simonetti, Borghini, Talia e Carfora. A parte uno sfortunato Ricci, costretto ad uscire per infortunio dopo soli tre minuti dalla sua entrata in campo, le sostituzioni riescono a dare maggiore vigoria e soprattutto equilibrio. E così, al minuto 86, il Benevento riesce a trovare il gol, con azione da calcio d’angolo, grazie al subentrato Simonetti che, lasciato inopinatamente immarcato in area di rigore, insacca di testa la rete della vittoria e regala i tre punti.
Queste le mie riflessioni sulla gara.
Come già detto, a prescindere dal gioco, era fondamentale portare a casa la vittoria. Per la prima volta il Benevento ha dimostrato, finalmente, di sapersi “sporcare” ed adattare alla gara.
C’è, però, ancora tanto da lavorare, soprattutto sul piano tattico. Secondo la mia personale opinione, nelle ultime tre partite disputate ho notato un’involuzione. Non devono trarre in inganno i risultati favorevoli ottenuti sul campo, che sono anche frutto di episodi favorevoli che hanno compensato, in un certo senso, quelli sfavorevoli delle prime 12 giornate. Il campanello d’allarme c’è e va “ascoltato”.
Bisogna trovare un maggiore equilibrio a centrocampo, studiando soluzioni tattiche alternative. Non si può sempre contare sull’ingegno e sulle invenzioni di Maita.
Lo stesso dicasi per l’asse sinistro, che può senz’altro dare un più concreto apporto alla manovra. Ad esempio, utilizzare il tandem Simonetti/Ceresoli con un Borghini alle spalle a garantire la copertura in fase difensiva potrebbe essere una delle diverse soluzioni a disposizione del tecnico.
Registro anche note positive. Qualche calciatore che mostrava di soffrire particolarmente le trasferte (e se ne contano diversi) è apparso finalmente più presente. Penso a Pierozzi, ad esempio. Mi auguro che la stessa cosa coinvolga altri interpreti, fondamentali nel gioco del Benevento, che invece continuano ad avere rendimenti opposti tra partite in casa e partite in trasferta. E così non va bene.
Un’altra nota positiva è l’aver segnato ancora un gol da calcio piazzato. E’ la conferma che il lavoro effettuato nei mesi precedenti sta dando i suoi frutti.
Ora testa al Giugliano (terzo derby consecutivo), che sebbene reduce da quattro sconfitte consecutive resta comunque un avversario tutt’altro che facile da regolare. E la Strega ne sa qualcosa.
E’ un’occasione importante da sfruttare per dare soprattutto continuità ai risultati.
Forza Strega!

9 Dicembre 2025 di Redazione

