
Arturo Ciullo
di Arturo Ciullo
La Strega vince e convince, incamera la quarta vittoria in campionato e si posiziona in solitaria al secondo posto alle spalle della battistrada Salernitana, unica, al momento, ad essere ancora imbattuta.
Sul meraviglioso manto verde del Ciro Vigorito, i giallorossi addomesticano le giovani promesse della Dea con una gara di spessore, confermando i segnali di crescita registrati nelle ultime due trasferte. Raccolgono l’intera posta in palio con il classico risultato all’inglese.
Don Tano Auteri non può che essere soddisfatto del lavoro dei suoi uomini, che manifestano una crescente attenzione ai suoi dettami.
Squadra compatta, determinata e divertente, tanto da entusiasmare gli oltre 6.000 spettatori presenti, sempre più in sintonia con un gruppo che, attraverso prove via via sempre più convincenti, si sta facendo apprezzare per impegno, dedizione e qualità.
Nel primo tempo, mister Auteri schiera un undici collaudato, nel segno della continuità, con l’unica variante rappresentata dal rientro di Ricci sull’out sinistro al posto di Borghini. Un collaudato 3-4-1-2, con Manconi deputato a spaziare tra le due linee.
Nella ripresa, spazio all’inserimento graduale di altri cinque titolari (gente del calibro di Borghini, Mehic, Carfora, Tumminello e Della Morte), i quali danno tutti il loro prezioso contributo. Segno evidente di una crescita di un gruppo omogeneo che fa ben sperare per il prosieguo del torneo.
La gara, nel complesso, lascia piacevoli sensazioni, che mi piace annotare e sottolineare:
– una difesa solida e strutturata che, unitamente all’esperto e bravo portiere Vannucchi, dà importanti certezze;
– una linea mediana che, trascinata dalla maestria e dall’esperienza di capitan Maita, effettua con grande sintonia entrambe le fasi;
– un lavoro di crescita degli esterni, il cui apporto è fondamentale nel gioco di Auteri;
– un reparto avanzato che, oltre a confermare la confidenza con il gol ( si sono ripetuti sia Salvemini che Manconi) lavora in perfetta sinergia evitando personalismi.
Ora testa al Picerno, che ospiterà i sanniti già mercoledì prossimo nel primo turno infrasettimanale, su un terreno di gioco notoriamente complesso dove sarà importante tirare di sciabola piuttosto che di fioretto.
Top & Flop
Top:
la palma la do a Saio, giovane interessante (fortemente cercato e voluto), che in punta di piedi sta dimostrando solidità e capacità di adattamento a qualsiasi tipo di avversario, al quale concede sempre poco o nulla. Meritano, inoltre, di essere citati anche Maita, per aver egli conquistato lo scettro di capitano vero e vero uomo di riferimento, nonché i “recuperati” Manconi e Lamesta, i quali, messi finalmente da parte i loro personalismi, stanno dando prova di come, sia per quanto riguarda i loro acquisti risalenti alla passata stagione, sia (e soprattutto) per quanto concerne le loro riconferme, non si sia trattato di scelte fatte a caso.
Flop:
le cosiddette Squadre B. Lungi da me l’idea di sollevare polemiche, ma resto del parere che la loro presenza pregiudichi la partecipazione al campionato di serie C di piazze importanti “affamate di calcio”. A mio modesto parere i giovani componenti le rose delle seconde squadre (inclusi, quindi, i giovanotti orobici), debbano essere impiegati esclusivamente nelle loro rispettive prime squadre ove possano eventualmente dimostrare il loro valore o, quanto meno, concessi in prestito a qualche società “amica“. Mi sorge forte il dubbio, ma si tratta di un mio parere personale, che la presenza delle seconde squadre all’interno dei campionati minori rappresenti prevalentemente uno strumento utile a giustificare plusvalenze, il tutto a discapito del tanto paventato “bene” del calcio Italiano. Resta, ripeto, una mia impressione, senza voler nulla togliere ai “ragazzi”, che restano soltanto “pedine “ del sistema, in barba alla nostra infinita passione.
Ciononostante, continueremo ad essere amanti dei nostri colori e ad apprezzare la politica della nostra Società. E questo a prescindere dai risultati.

22 Settembre 2025 di Redazione

